Il quadro sulle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026
- 8 feb
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Sono ormai iniziate da un po' le olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, e sono venute voci di protesta da tutto il mondo per tematiche ambientali e politiche, anche noi vogliamo partecipare descrivendo nel modo più trasparente possibile la situazione, principalmente dal punto di vista ambientale.
Le olimpiadi stanno avendo un forte impatto ambientale, aprendo una ferita nei boschi alpini, circa 550 larici secolari tagliati per far posto a piste da bob, da sci e altri sport, oltre a villaggi turistici per far posto all'enorme quantità di turisti che si riverseranno per le strade di Milano e di Cortina. Piste per sport invernali ci sono a Cortina, eppure per farsi belli agli occhi dei turisti capitalisti e per mostrare l'innovazione dell'Italia Settentrionale, hanno deciso di creare infrastrutture più moderne, con una grave conseguenza, boschi che per secoli erano rimasti lì intoccati dalla mano dell'uomo abbattuti. Tutto è stato cementificato, una tecnica invasiva che ha cambiato la faccia a un territorio ancora non antropizzato, uno degli ultimi, distrutto. Ma questa era solo una piccola parte dell'impatto ambientale, si stima che verranno emesse 2,3 milioni di tonnellate di Co2, un numero enorme, destinato forse a crescere. Per fortuna un minimo di reazione c'è stata da parte dell'organizzazione, buona parte delle infrastrutture è già esistente e gran parte dei mobili derivano dalle olimpiadi di Parigi del 2024.
Oltre alle questioni ambientali è accaduto uno scandalo a Cortina d'Ampezzo, i biglietti dell'autobus sono aumentati da 2,50€ a 10€, senza un'adeguata diffusione di questa determinante informazione. Il risultato è stato impressionante, un ragazzino che stava tornando a casa in autobus è stato lasciato a piedi tra la neve perché aveva il vecchio biglietto con la conseguente tariffa minore, aveva evidentemente acquistato in precedenza vari biglietti da usare nei giorni seguenti, con una sprezzante indecenza è stato scaricato, e ha dovuto tornare a piedi sotto la neve a casa. Arrivato era in ipotermia, per poco non ci lasciava le penne, nessuno ha proposto di pagare il biglietto per lui e il conducente, che doveva essere leggermente comprensivo, è stato freddo, come l'esterno, dove è stato mandato il povero ragazzino.
Come ciliegina sulla torta, come ospiti d'onore, verranno alle olimpiadi invernali il vicepresidente degli USA James David Vance, il braccio destro di Donald Trump, e il segretario di stato Marco Rubio; a loro non basta la polizia di stato italiana, che negli ultimi tempi sta avendo comportamenti intimidatori, come nelle recenti proteste a Torino, vogliono dunque il fiore all'occhiello della polizia americana, almeno così la pensa il presidente, l'ICE, fonte di molti scandali che ultimamente stanno caratterizzando gli USA, che vanno sempre di più verso l'abolizione della libertà di stampa, valore fondamentale della democrazia, che sta essendo bellamente ignorata dal presidente e dai ministri, che fanno finta di niente difronte agli omicidi di donne e uomini che difendevano il diritto d'asilo degli immigrati, anzi, sostengono che l'ICE vada difesa da quelli che definiscono "terroristi".
Il sindaco di Milano ha espresso un durissimo parere sulla presenza dell'ICE alle olimpiadi invernali, non è la benvenuta a Milano, ma accanto a Vance e Rubio non potrà che esserci.
Giacomo Gasparri
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